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Applicazoni decentrate, cosa sono

Quando si parla di blockchain è importante chiamare in causa un nuovo strumento ad essa collegato, ovvero quello delle DApps o applicazioni decentrate.

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Cosa sono le applicazioni decentrate

Cosa sono di specifico quest’ultime? Sono dei programmi che per funzionare girano su una rete di computer (sempre tecnologia peer-to-peer, N.d.R.) invece che su uno solo: un fattore che offre un modo di gestione dell’app diverso da quello a cui siamo abituati dove solo un utente o un computer possono controllarlo.

Per capire effettivamente cosa sia una applicazione decentralizzata è necessario scoprire quali sono le sue principali caratteristiche e differenze rispetto ad una tradizionale. Si parla di DApps solo se l’applicazione è open source: questo significa che il codice sorgente deve essere disponibile per tutti. Ed ancora utilizzare un sistema di computer per lavorare ed utilizzare tecnologie crittografiche tipiche della blockchain e questo si traduce anche nelle capacità di generare token, averne di criptati per il suo rifornimento ed avere un meccanismo di consenso integrato.

Importante: per essere DApps una applicazione non deve per forza essere eseguita su una rete blockchain. Ne sono una dimostrazione Bittorrent, BitMessage e Torm popcorn che sono app decentrate ma girano su una semplice rete p2p.

Criptovalute ed applicazioni decentrate

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Quale è il rapporto tra le applicazioni decentrate e le criptovalute? Quando si parla di monete virtuali il concetto di Dapp è uno di quelli che si presentano di più e la motivazione consta nel fatto che le blockchain personalizzate sono delle applicazioni decentralizzate.

Per capire meglio il concetto si possono fare esempi relativi alla loro classificazione. Le DApps di tipo I sono quelle che possono per l’appunto contare su una blockchain personalizzata e Bitcoin (tanto quanto le altre criptomonete, N.d.R.) ne è un esempio. Le applicazioni decentrate di tipo II sono dei protocolli basati su token essenziali per il loro funzionamento come Omni. Le DApps di tipo III sono invece quelle reti che utilizzano le applicazioni di tipo II per funzionare: un esempio? La rete SAFE che usa il protocollo Omni per creare archivi.

Negli ultimi anni questa tipologia di applicazioni è cresciuta notevolmente in presenza ed utilizzo dando una spinta evidente all’approccio della decentralizzazione in rete. Questo ha reso possibile dare vita, utilizzando tecnologie come quella blockchain, a sistemi più sicuri di scambio di informazioni proprio perché decentrati e crittografati. Non è da escludere quindi, in un futuro prossimo, un sorpasso da parte delle DApps rispetto alle grandi centralizzate attualmente in uso.

 

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