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Visa e la richiesta di brevetto per una sua criptovaluta

Visa ha presentato una richiesta di brevetto per una criptomoneta: da quel che si evince dalle notizie emerse nelle ultime ore dovrebbe trattarsi di una valuta digitale basata su Ethereum.

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Abbandono Libra da Visa programmato?

Il fatto che Visa voglia lanciare una propria moneta digitale pone ciò che è successo con Libra di Facebook e il suo abbandono sotto tutta un’altra luce: possibile che la società abbia deciso di ritirarsi semplicemente perché dopo una fase iniziale di programmazione si è resa conto che camminare da sola su questo sentiero le sarebbe stato più conveniente?

Si e no con molta probabilità, visto che la domanda di brevetto per una valuta digitale da parte di Visa è stata presentata nel novembre del 2018, più di sei mesi prima che avesse luogo l’annuncio del progetto di Mark Zuckerberg.

Stablecoin molto simile a Libra

CriptoNews stablecoin Visa e la richiesta di brevetto per una sua criptovaluta

Va detto che la richiesta, nonostante sia vecchia di anni è stata pubblicata solo nella giornata di ieri: spazio per teorie e “complottismo” ve ne a bizzeffe. A ogni modo, all’interno del testo diffuso riguardante la richiesta è possibile notare come già al momento della stessa la società finanziaria avesse ben chiaro quello che voleva ottenere. Si legge infatti:

Vengono rivelate tecniche che includono la ricezione, da parte di un computer centrale, di una richiesta di valuta digitale. La richiesta include un numero di serie ed una denominazione in valuta fisica. Il computer centrale genera la valuta digitale per la valuta fisica, e la collega con un numero seriale. La generazione include la registrazione della valuta digitale su una blockchain. Il computer centrale trasmette una notifica della generazione della valuta digitale. Il computer centrale provoca la rimozione della valuta fisica dalla circolazione in un sistema di valuta fiat“.

Quel che è divenuto pubblico del testo relativo al brevetto indica come l’idea di criptovaluta di Visa fosse molto simile a quella di Facebook con Libra: forse la società decise di partecipare in un primo momento al progetto di Mark Zuckerberg proprio perché sembrava più conveniente lavorare in gruppo piuttosto che da soli su un prodotto di simile portata.

Anche nel caso della valuta digitale di Visa si parla di una stabiecoin con collaterale bloccato e verificabile basata con molta probabilità, come già anticipato, su Ethereum. Sempre all’interno della richiesta di brevetto si legge che “ogni volta che viene generata una moneta fiat digitale” l’entità centrale assicura che una banconota fisca dallo stesso valore “venga rimossa dalla circolazione al fine di regolare il valore della valuta fiat digitale“.

Da come viene presentata, il sospetto è quello che l’ipotetica stablecoin della società finanziaria in questione si prepari in un potenziale futuro a fare concorrenza a Libra stessa, una volta che questa avrà ottenuto tutti i via libera necessari dal punto di vista legale.

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