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Bitcoin, quale è il possessore tipo?

Quale è il possessore tipo di Bitcoin? Va da sé, dato il tipo di valuta si tratta essenzialmente di milionari. Secondo le ultime stime sarebbero circa 13mila in tutto il mondo coloro che posseggono più di un milione di euro in BTC.

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Identikit del possessore di Bitcoin

Tra di loro vi sono ovviamente i grandi investitori, ma anche ex piccoli risparmiatori che hanno fatto fortuna tenendo duro sui loro acquisti in Bitcoin: non bisogna dimenticare che circa 10 anni fa la valuta valeva poco più di un dollaro e comprarne un centinaio era  un’azione abbastanza semplice da portare a compimento.

Ma quale è l’identikit del possessore di Bitcoin dei giorni nostri? Ci ha pensato Coin Dance, con un suo report, a tentare di dare un volto a queste persone. A quanto pare, circa il 50% dei possessori di BTC avrebbe tra i 24 e i 35 anni e apparterrebbe alla generazione dei millennial.

Il 25% dei bitcoiner avrebbe invece tra 36 e i 44 anni e circa il 7% del totale oltre 55 anni. In crescita ed entusiasta vi sarebbe la fascia dei Generation Z di età compresa tra i 18 e i 24 anni. Secondo alcuni analisti saranno proprio loro, in futuro, a rendere i Bitcoin un bene di massa.

Nuove generazioni più appassionate

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Se questa è la panoramica generale, entrando nella situazione locale italiana, i dati non cambiano molto: la metà dei possessori di BTC ha tra i 26 ai 45 anni.

Tra i possessori spiccano in generale gli uomini: le donne interessate sono il 23% di media in Europa e nel mondo e circa il 10% in Italia.

La domanda che bisogna porsi è: perché le nuove generazioni sono più propense a lavorare sul mercato dei Bitcoin? Le ragioni secondo gli esperti sono diverse. Prima tra tutte spiccherebbe una più bassa “avversione al rischio” alla quale si deve aggiungere il piacere “proibito” di possedere una simile valuta caratterizzata da tale validità.

Vi è poi un motivo più tecnico: le criptovalute sono infatti basate sulla blockchain, una tecnologia di libro mastro distribuito che garantisce indipendenza dal sistema finanziario. Un fattore questo che soddisfa in modo “non pericoloso” la loro voglia costante d’indipendenza.

Le criptovalute poi, nel contesto di vita reale, sono facilmente collegate a una situazione di ricchezza e guadagno, alimentata dai media, dalla televisione e dai miliardari che di continuo invitano tutti a scoprire i lati positivi di queste monete digitali.

Un “martellamento” che ha il suo successo e che sta spingendo sempre più giovani e millennial a investire sul mercato delle cripto.

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