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Criptovalute di stato, Cina e Svezia pronte a partire?

Cina e Svezia, nel corso del 2020, sono state senza dubbio le due nazioni più avanzate per ciò che concerne le CBDC o criptovalute di stato. I test sono ormai attivi da mesi: è possibile considerare entrambe le nazioni pronte per partire?

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Yuan digitale e i test avanzati

Va ammesso: entrambi gli stati sono sotto l’occhio dei riflettori proprio per questo loro muoversi nel mercato delle criptovalute. Tutti si chiedono quando l’e-krona e lo yuan cinese digitali usciranno e in molti puntano proprio sul 2021, soprattutto perché è ormai risaputo che entrambi i paesi si trovano in una fase avanzata di test. Va da sé che una loro potenziale partenza sarà in grado sicuramente di cambiare il mercato delle criptovalute, aprendo scenari che al momento non sono ancora stati contemplati.

Per ciò che concerne lo yuan digitale, da ciò che è emerso dovrebbe chiamarsi in realtà DC/EP, acronimo di Digital Currency Electronic Payment. Questa  “criptovaluta” verrà emessa dalla banca centrale cinese e verrà sfruttata come mezzo di pagamento. Come sempre va ricordato che sebbene venga chiamata criptovaluta per comodità, in realtà è una moneta digitale centralizzata molto più simile a una stablecoin. Essa verrà tracciata nei movimenti e nelle transazioni e questo apre un problema importante per ciò che concerne la privacy degli utenti.

L’obiettivo della Cina è a ogni modo quello di ottenere un sistema di pagamento importante che possa rendere le transazioni più semplici e sicure anche in virtù di un suo utilizzo al momento dello svolgersi delle prossime olimpiadi.

A che punto è la e-krona svedese

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Altrettanto interessante è il percorso che sta facendo la e-krona svedese. Anche in questo caso si tratta di una CBDC emessa dalla banca centrale, la RiksBank. Secondo ciò che riporta Bloomberg la questione in questo stato europeo sarebbe ancora più interessante e la motivazione sta che la Svezia vorrebbe rendere come principale mezzo di pagamento la valuta digitale, diventando in pratica una società “cashless”, ovvero senza contanti.

Una scelta che, nel caso dovesse dare i propri frutti, porterebbe portare l’intera Unione Europea a sfruttare questa idea di uno dei suoi stati membri: sebbene abbia mantenuto la sua moneta, la Svezia è parte dell’Europa e grazie alle libera circolazione dei capitali, potenzialmente la moneta digitale svedese potrebbe venire utilizzata anche dagli altri paesi dell’Unione nell’attesa che venga davvero sviluppato l’euro digitale.

Il 2021 sarà l’anno di queste monete? Staremo a vedere. Di certo quando queste verranno lanciate ufficialmente ci sarà da aspettarsi un sonoro scossone all’interno del mercato delle criptovalute.

 

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