Celsius fa causa a BitMEX per oltre 6.000 bitcoin persi nel crollo del 2020. Una perdita non indifferente sia per quantità che per conseguenze.

La denuncia di Celsius
Celsius torna al centro della scena nel mondo delle criptovalute, questa volta con una causa contro BitMEX. La società, ormai in bancarotta, chiede la restituzione di oltre 6.360 bitcoin che sostiene di aver perso durante il violento crollo del mercato del marzo 2020. Al valore attuale, le criptovalute coinvolte valgono circa 495 milioni di dollari.
La causa è stata depositata il 12 settembre 2026 presso il tribunale fallimentare federale di New York. A presentarla è il Blockchain Recovery Investment Consortium, incaricato di gestire alcune delle attività legali legate alla bancarotta di Celsius. Nel mirino ci sono diverse società collegate a BitMEX.
Al centro della disputa c’è una giornata particolarmente difficile per bitcoin: il 12 marzo 2020. In poche ore, il prezzo della criptovaluta precipitò, arrivando a un certo punto vicino ai 5.678 dollari dopo essere partito da intorno ai 7.200 dollari. Il crollo provocò una grande quantità di liquidazioni sulle piattaforme che permettevano di operare con leva finanziaria.
Secondo l’accusa di Celsius, il sistema automatico utilizzato da BitMEX per liquidare le posizioni avrebbe contribuito ad aggravare il ribasso. Quando il prezzo scende e una posizione con leva supera determinate soglie di perdita, l’exchange può chiuderla automaticamente per limitare il rischio.
Celsius sostiene però che il meccanismo di BitMEX avrebbe provocato una sorta di effetto domino. Ovvero le vendite forzate avrebbero spinto ulteriormente verso il basso il prezzo di Bitcoin, causando altre liquidazioni.
Cifre importanti coinvolte

La causa riguarda complessivamente 6.360,1666 bitcoin. Secondo la denuncia, circa 1.325,8 BTC sarebbero stati persi direttamente da Celsius, mentre altri 5.034 BTC riguarderebbero JST, un fondo d’investimento le cui pretese sarebbero state successivamente trasferite a Celsius. La società chiede la restituzione dei bitcoin, oppure del loro valore, oltre ad altri eventuali danni.
È importante sottolineare che si tratta, per ora, di accuse contenute in una causa e non di fatti accertati da un tribunale. BitMEX non ha ancora presentato una risposta alla denuncia.
La vicenda assume particolare interesse anche per il momento in cui arriva. BitMEX ha annunciato che terminerà le proprie operazioni il 23 settembre 2026, appena undici giorni dopo la presentazione della causa. L’exchange ha spiegato che la chiusura è il risultato di una revisione strategica.
Per i creditori di Celsius, quindi, la causa rappresenta un nuovo tentativo di recuperare risorse dopo il fallimento della piattaforma nel 2022. Se il tribunale dovesse accogliere le richieste, l’importo potrebbe avere un peso significativo nel processo di recupero dei fondi.