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Criptovaluta di Stato in Cina?

La Cina sarà la prima ad avere una criptovaluta di Stato?Sembrerebbe proprio di si, visto che  sarebbe già pronta una versione digitale dei renminbi pronta a catapultare la nazione orientale all’interno della lista delle prime dieci economie del mondo ad emettere una CBDC o Central Bank Digital Currency.

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Progetto di criptovaluta di Stato in Cina

Nonostante Libra, la criptomoneta di Facebook stia incontrando grandi difficoltà nel venire alla luce, in generale la fiducia delle persone e degli amministratori statali nelle criptovalute sta crescendo, a tal punto da essere diversi i paesi che stanno prendendo in considerazione l’idea di lanciare la propria valuta virtuale: tra coloro che è possibile trovare in prima linea vi è proprio la Cina, in procinto di lanciare la stablecoin della PBoC, la banca di Stato.

L’intenzione cinese è quella  aiutare la circolazione della propria moneta corrente puntando in qualche modo, anche sfruttando la criptovaluta, a scalfire quella che la presenza del dollaro sui mercati internazionali come valuta di scambio principale. Libra, la valuta digitale di Facebook ha in qualche modo fatto da catalizzatore a questo percorso, prima in accelerazione quando tutti vedevano questo progetto come rivoluzionario e poi in frenata a causa dei primi abbandoni, dando in qualche modo margini più ampi di preparazione.

Quel che è certo, a prescindere dalla velocità di realizzazione della valuta digitale cinese, è che il mondo delle criptovalute stabili stia attirando sempre di più le banche centrali: è noto che già Regno Unito, Venezuela, Corea del Nord e Svezia abbiano iniziato ad interessarsi alla blockchain in tal senso e che la BCE, nonostante le perplessità iniziali, abbia lasciato aperta la porta al cambiamento.

Come sarà la criptovaluta di Stato in Cina

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La criptovaluta di Stato in Cina punta alla sostituzione del contante con una moneta digitale ma emessa dalla banca centrale cinese. Una vera e propria rivoluzione dal punto di vista finanziario che affonda le sue radici nel 2014, anno in cui il suddetto istituto ha iniziato le sue ricerche a riguardo.

Va detto che la CBDC cinese sarebbe molto simile a Libra nell’organizzazione e si baserebbe su un “sistema operativo a doppio livello”: questo significa che l’emissione sarebbe nelle mani della Banca Centrale, mentre la distribuzione al pubblico, verrebbe affidata alle banche commerciali o ad altre agenzie governative.

Agendo in questo modo non cambierebbero né il debito in valuta né il volume della moneta in circolazione visto che coloro che vorranno aderire al progetto, dovranno versare alla banca centrale un importo in in valuta corrente equivalente a quello stornato in valuta digitale.

Si tratta essenzialmente di un’iniziativa volta a rendere più facili e sicuri i pagamenti avendo cura, tra le altre cose, di rendere i token utilizzabili anche in assenza di connessione Internet ed anche senza possedere un conto bancario.

 

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